5 Rhythm and Blues

Il terzo pilastro della musica americana pre-rock and roll è costituito dal rhythm & blues. Questo nome serve per identificare un mercato piu’ che un genere vero e proprio. Infatti per R&B si definisce il mercato di musica prodotto e consumato dalla popolazione afro statunitense. (race records vs. hillbillies records).

Questo mercato era diviso forse in maniera più netta che il country dalla cultura mainstream. Inizialmente il mercato era chiuso e un venditore di dischi in un quartiere di colore vendeva solo musica dei neri ad altri neri.

Il primo esempio di registrazione importante fu un blues inciso da Bessie Smith “Down Hearted Blues” nel 1923.

httpv://www.youtube.com/watch?v=go6TiLIeVZA

Ma una delle figure piu’ importanti fu Robert Johnson, associato al blues rurale (o delta blues). La strumentazione era semplice: una voce e una chitarra, forse un musicista aggiunto. Questo stile iniziale era molto free e libero dal punto di vista ritmico. Il chitarrista poteva inserire numerosi break strumentali a piacimento non dovendo seguire un arrangiamento preciso.
Una delle canzoni significative dal punto di vista storico è sicuramente “cross roads blues” successivamente coverizzata da Eric Clapton fra gli altri. Clapton stesso è responsabile per aver portato all’attenzione del grande pubblico le prime registrazioni di Robert Johnson.

httpv://www.youtube.com/watch?v=GsB_cGdgPTo

Leggenda vuole che Robert Johnson incontro’ il diavolo ad un incrocio e fece un accordo con lui per ottenere il successo e la capacità di suonare in maniera impeccabile la chitarra. Johnson morì molto giovane e chi l’ha incontrato in vita giura che incuteva uno strano timore.

Durante la seconda guerra, ci fu una massiccia migrazione di molti afroamericani dalle campagne verso le grandi città (Memphis, Baltimora, New York, Chicago). Non ci fu ovviamente integrazione in quanto i neri rimanevano confinati nel loro mondo e nei loro quartieri. Questo fenomeno aiutò certamente lo spostamento della cultura R&B verso i grandi centri.

Nello stesso momento nacquero’ le cosiddette indie labels (cioè piccole case discografiche) che cercavano di sfruttare questo nuovo pubblico. Inoltre nella radio si aprivano nuovi spazi in quanto molta programmazione e soldi venivano ora investiti nella televisione. I direttori delle raido iniziarono ad aprire i loro orizzonti e cominciarono a pensare in termini di audience locale.

Qualche nome di indie label:
Chess Records (Bo Diddley, Muddy Waters e nel futuro Chuck Berry) – Chicago style blues
Atlantic Records (Ruth Brown, Ray Charles, The Drifters) – Traditional R&B
Sun Records (Rufus Thomas, Elvis Presley, Jerry Lee Lewis, Carl Perkins, Johnny Cash) – R&B, Country, R&R

Fino a questo momento (prima del rock and roll) le indie labels non pubblicavano a livello nazionale i dischi. Quel ruolo spettava alle major (cioè le grandi etichette (Decca, Mercury, RCA) che si concentravano sul mainstream pop. Questo lasciava spazio per l’R&B e le piccole indiel labels non infastidivano piu’ di tanto il mercato delle major.

 

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