Memories

Settembre del 1991, con il libro di matematica aperto. La radio va in sottofondo con un nuovo pezzo di un gruppo sconosciuto. Un trio grezzo e potente con quella linea melodica che ti entra subito in testa e il ritornello in cui entra un distorto che poco ha a che vedere con il bel suono. Nella mia testa inconsciamente entra l’ultimo grande sussulto. Ormai ho idealizzato quell’instante che ben poco aveva di ideale.

Il pomeriggio andava poi cosi. Si smetteva di fare qualcosa e si prendeva un disco. Lato A e Lato B dall’inizio alla fine. Con attenzione se il disco non era tuo, a posare piano la puntina del giradischi. Ne ho graffiati all’inizio. Quell’insopportabile click si sentiva dappertutto…

C’era un negozio in città che oggi vende articoli per cani e altri animali da casa. Il giorno della chiusura la guardia di finanza arrivo’ per distruggere accuratamente tutti i vinili rimasti invenduti (cosi vuole la legge) e portarsi via quello che trovava di gradimento. Il negozio di animali invece ha chiuso pochi giorni fa.

Un caliedoscopio con mille riflessi e colori. Qualcuno dice che la rivoluzione è in effetti arrivata, al grido di “ORA!”. Computer music again…(ma gli anni ’90 non erano finiti?)

La realtà mi dice invece che stiamo rallentando, anzi io mi sono già fermato e vivo solo del passato. It’s the addiction to our past (come detto qualche post fa). Mi piacerebbe fare un salto all’epoca dell’impero Romano durante la decadenza per vedere quale atmosfera si respirava prima del grande crollo. Perchè sono cosi’ negativo? In fondo mi aspetto che dal periodo di crisi creativa ci sia una nuova scossa come fu con il R’n’R. Oppure la piu’ grande paura, l’invasione della musica indiana e cinese…

Ascolto i Tame Impala e mi chiedo che faccia abbia questo 2013. 1960, 1970, 1980…Nessuna probabilmente e tutte quante insieme?

Questo punto di vista è influenzato dal fatto che stasera ho mangiato veramente male, ho fatto troppa filosofia alle superiori o forse che devo ancora idealizzare questo 2013? Nel 2033 potro’ forse voltarmi all’indietro e dire che “ah il 2013 quando usci’ il disco dei One Direction”.
Non credo…no e nemmeno per i Mumford&Sons…
Ho appena parlato con un tipo via internet il quale sostiene che si in fondo anche la musica dal 1970 in poi non è niente di nuovo…estremista!

In realtà sommando mp3, youtube, napster, facebook, myspace, kickstarter, stageit abbiamo avuto una rivoluzione culturale nell’industria e nel modo di ascoltare la musica piu’ o meno inconsapevole. Ma la stessa rivoluzione non si può dire che sia avvenuta per nuove forme o stili. Come immaginiamo la musica del futuro?

Negli anni ’60 Jerry e Silvia Anderson creatori della serie UFO, si immaginavano un fantascientifico futuro con la base lunare, astronavi e tecnologie incredibili ambientando la storia nel 1980. In realtà non siamo andati cosi veloci, e le promesse di quell’epoca non si sono ancora realizzate nel 2013 (le astronaute con le parrucche viola soprattutto quelle)

 

60’s was the future, c’era una ragazza di nome Delia Derbyshire appassionata di suono e tecnologie che già produceva loop come solo il piu’ strafatto Jonny Greenwood dei Radiohead sa fare

Ascoltate il pezzo nel link seguente e quando sentirete un musicista parlarvi di come suona all’avanguardia il suo ultimo disco per via dell’elettronica potrete dirgli che è roba vecchia di 50 anni

Delia’s experimental dance track

 

Poi mi alzo una mattina e ringrazio che un nuovo giorno è cominciato. Ascolto un pezzo di Mr.E (personaggio di cui voglio assolutamente parlare) e mi rendo conto che non mi interessa se la musica andrà un giorno oltre le forme consuete. Finchè ci saranno persone come Mark E Everett va tutto bene cosi’.

O di qualunque altro artista che per un istante ti lasci a bocca aperta. Oppure racconti qualcosa di sè che faccia pensare anche a quello che ti è successo oggi. Mi basta questo. Ah e poi vedere un giorno al benzinaio Shell Giovanni Allevi chiedermi se puo’ controllare l’olio e il liquido lavavetri. Beh non si può avere tutto nella vita. Thank you R’n’R.

“Whatever’s wrong with me
Her kiss redeems
And it’s all there
In my dreams”

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