Cibo in scatola

Vi piace mettere le cose nelle scatole e fare ordine? A me si personalmente. Cioe’ non sono un FANatico della pulizia dei pavimenti e dello swiffer ma inscatolare mi da’ l’illusione di controllo su quello che mi succede. Una felicità a basso costo via.

E’ un po’ questa l’esigenza del dover identificare e definire i generi musicali, una approssimazione (o invenzione) nata per facilitare il lavoro di ricerca all’interno di un negozio di dischi (il primo piano per la musica gotica, il secondo per il black metal ecc.) Ecco che ora non ci sono piu’ e quindi c’è solo in Itunes, che oltre ad essere un programma orrendo ti suggerisce anche quale canzone ascoltare in base al genere che si ascolta piu’ frequentemente.

Sento l’urgenza di dover fare tre belle scatole dentro cui mettere rock, jazz e pop. Cosi per tracciare l’unica linea di separazione che secondo me ha senso definire. Siccome non sono un critico musicale, e non ho la cultura per portare avanti un discorso fatto di esempi mi concentrero’ su massimi sistemi di natura filosofica. Un po’ come farebbe Hegel ma senza contraddirmi ogni due definizioni come fa lui…

Pop: il genere dello sviluppo esteriore di sè. Proiettare un’immagine di un doppio dell’artista che esiste solo nel momento in cui aprite un sito, andate al concerto o premete play sul vostro lettore mp3.
Se la vita fosse come in un concerto pop, non avreste mai il mal di testa e forse non dovreste andare al lavoro. Un ente benefico farebbe assegnare mensilmente un’ingente somma di denaro ma voi non vi sentireste in colpa. Perchè i cattivi sentimenti e le spiacevoli sensazioni non esisterebbero. Non avreste bisogno di fare diete e sareste sempre su di giri (ma senza fare cazzate o schiantarvi in macchina). Chiunque  nella stanza vi guarderebbe come se voi foste il tipo piu’ fico o la ragazza piu’ carina. Ma senza opprimervi o farvi sentire a disagio. Un po’ come quei sogni dove tutto fila liscio e non vi svegliate sul piu’ bello.
Un eterno party senza la scesa finale, il 2 di picche, il vomito o la foto in cui fate la faccia da deficente.

Jazz: il genere dello sviluppo interiore di sè. La vita è una dedizione costante ad un’arte, un’arte tanto antica quanto complicata a cui bisogna donarsi completamente. E quest’arte vi porterà via tutto. Per prima la salute, poi i soldi e il vostro tempo. Probabilmente gli affetti e infine la normalità. Ma saprete fare cose che pochi praticano. Solcare alla velocità della luce le vette della perfezione e oltre. Oltre la perfezione si…non un gradino sotto. Come Uma Thurman in Kill Bill potrete uscire da una bara sottoterra ed eliminare decine di agguerriti killer professionisti armati di una spada. Come Bruce Lee immersi nell’universo e in perfetto accordo con esso. La gravità e la forza dell’avversario saranno a vostro vantaggio. Siete oltre e lo sapete, avete raggiunto con un assolo l’equivalente della teoria della relatività di Einstein. Ma in pochi vi ascoltano e vi considerano un tipo difficile e scontroso. E cosa peggiore i vostri cd sono in vendita a 4.99 euro mentre l’ultimo dei Moda’ costa 18 euro.

Rock: Qui non c’è nessun sviluppo. Forse apparentemente ma in sostanza la vostra vita non va da nessuna parte. C’è sempre un problema, manca sempre qualcosa e voi vi sentite fuori posto. Siete ad una festa ma non conoscete quasi nessuno e non ci sono alcoolici. E allora vi lamentate. Per un attimo vi sentite qualcuno ma quando avete finito di sfasciare i sanitari dell’albergo e la TV è finita in piscina sentite la noia attirarvi verso l’oblio. Avete presente la sensazione quando lei se è andata e si è sposata un altro? Vi ha fatto capire che in fondo voi non eravate nulla se non un incidente di percorso e potreste stare a pensarci su un’intera vita ma lei non tornerà mai. E’ inutile che guardate quella porta, non si aprirà. Ed è anche inutile che speriate che questa ferita si rimargini prima o poi.
Ci sarà sempre qualcuno o qualcosa pronto a riaprirla.
Ognuno di noi si è sentito cosi almeno una volta, non c’è niente da fare….
Ecco per descrivere questa sensazione, come disse qualcuno di intelligente, il rock non parla di quello che c’è ma di quello che non c’è. (Forse l’ho già detto e mi sono ripetuto). Siete dei buoni amici e dite le cose come stanno… Anche se avete suonato per 30 anni su palchi con 1 millione di watt ora anche i DJ ‘suonano’ e vendono piu’ di voi. E questo vi fa sentire inutili e sorpassati ma anche con la coscienza a posto. L’onesta’ prima di tutto.

Tutto vi suona cosi limitante? Per vostra informazione esistono questi generi il jazz-rock e il pop-rock. Weather Report e Avril Lavigne.

A mio padre piace Avril e dice pure che ha una bella voce, del resto non sa chi sono i W Report e questo lo trovo eternamente ingiusto.
C’è un buco nel mio secchio ma Nick Drake stasera si sente come me e mi fa compagnia. Nick Drake è rock.

Nick Drake – place to be

httpv://www.youtube.com/watch?v=T9kHJduya7Y

When I was younger, younger than before
I never saw the truth hanging from the door
And now I’m older see it face to face
And now I’m older gotta get up clean the place.

And I was green, greener than the hill
Where the flowers grew and the sun shone still
Now I’m darker than the deepest sea
Just hand me down, give me a place to be.

And I was strong, strong in the sun
I thought I’d see when day is done
Now I’m weaker than the palest blue
Oh, so weak in this need for you.

—————

Quand’ero giovane, più giovane che mai
Non ho mai visto la verità pendere dalla mia porta
Ora sono vecchio, e la vedo faccia a faccia
Ora sono vecchio, devo ripulire questo posto

Ed ero verde, più verde della collina
Dove i fiori crescevano e il sole calmo splendeva
Ora sono più scuro del più profondo mare
Allora dammi, dammi un posto in cui stare

Ed ero forte, forte sotto il sole
Pensavo che avrei visto il giorno tramontare
Ora sono più debole del più pallido blu
Oh, così debole perché mi manchi tu

2 thoughts on “Cibo in scatola

    1. Desperation Mixtape Post author

      Beh si per l’intenzione…non per la cifra stilistica. Ma è solo la scatola dove l’ho messo io. Forse nel tuo appartamento lo metteresti in un altro posto…Considera questo posto come 50% ironia / 50% filosofia

      Reply

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