Retroscape

Su consiglio di un caro amico musicista mi è capitato di leggere un lungooo (circa 400 pagine) saggio di un critico inglese (Simon Reynolds) intitolato Retromania. Qualcuno defini’ il prezioso tomo come un troppo lungo elenco di ragioni ed esempi volti a dire una cosa ovvia a tutti ormai: oggi non si inventa piu’ niente. In realtà il pacato e occhialuto Simon nonostante momenti in effetti di elevata pesantezza british aggiunge ben altre questioni nel panorama del suo “ragionamento”.

Nelle prime pagine la nostalgia viene definita come l’intersezione tra il passato personale e la cultura di massa. La nostalgia è il fenomeno che spinge noi tutti verso un passato piu’ o meno lontano. L’analisi espone la tendenza generale della cultura a ritornare verso il proprio passato come se fosse una dipendenza dalla droga dalla quale non si riesce a smettere.

La domanda che viene posta è: torniamo verso il passato perchè non produciamo piu’ niente di cosi interessante e comparabile di valore alle vecchie produzioni, oppure non produciamo piu’ niente di nuovo perchè il passato ha invaso totalmente il nostro orizzonte (secondo reynolds in maniera ormai troppo imponente)?

Per cominciare la nostra retroscape, l’elenco non cosi dettagliato e completo degli ultimi anni in fatto di eventi, pubblicazioni, uscite. Editato e filtrato per una piu’ facile comprensione:

2003: Beatles – Let it be ….naked. pubblicazione di Let it be in una nuova versione priva delle sovraincisioni orchestrali di Phil Spector
2003: Doors of 21st century (nuova versione dei Doors) suonano alla Wembley Arena come culmine di un anno di tour.
2003: Debutto di Mamma Mia musical con le canzoni degli Abba
2004: Reunion dei Pixies
2005: World tour dei Queen con Paul Rodgers al posto di F.Mercury
2005: Tre shows dei Cream con un incasso totale di 10.6 milioni di $$
2006: VH1 sponsorizza un tour collettivo di Blondie e The New Cars.
2006: Lou Reed esegue il suo disco Berlin per la prima volta interamente dal vivo. Il disco usci’ nel 1973
2006-2008: Seconda reunion dei Sex Pistols dopo la prima datata 1996.
2007: Reunion dei Rage Against the Machine
2007: Retrofest. Festival UK dedicato agli anni ’80.
2007: Esce Control film biografico su Ian Curtis dei Joy Division, morto suicida nel 1980
2007: Tour dei Police con 159 concerti
2007: Reunion dei Van Halen con D.Lee Roth e conseguente tour
2008: Sonic Youth tour con esecuzione integrale del loro classico ‘Daydream Nation’ del 1988.
2008: Reunion dei My Bloody Valentine
2008:
Apertura della sede di NYC della R’n’R hall of fame, un museo di cimeli del rock.
2009
: Reunion degli Alice in Chains
2009: Neil Young pubblica Archives Vol.1 il primo di quattro vbox sets contenente dieci dischi con musica inedita dal 1963 al 1972, video, un documentario, foto, lettere, memorabilia ecc.
2009: Vengono ripubblicati tutti i dischi dei Beatles singolarmente e in due cofanetti (una versione mono e una stereo). Esce anche Rock Band: The Beatles (il videogioco) che straccia Guitar Hero 5 in termini di vendite. Viene creata dopo un accordo tra Apple Corps e Disney una nuova versione 3D del film Yellow Submarine.
2010: Roger Waters inaugura il tour dedicato a The Wall. Il tour continua nel 2011, 2012 e sono previste date fino al 2013.
2011: Esce PJ20 un documentario retrospettivo per celebrare la storia dei Pearl Jam. I Pearl Jam si esibiscono dal vivo per l’uscita del film e eseguono anche pezzi da Temple of the Dog (1991) con Chris Cornell.
2011: Esce Dark Side of the moon Immersion Edition box set edito dalla EMI
2012: Reunion dei Soundgarden
2012: Black Album anniversary tour per i Metallica
2012: So 25th anniversary tour per Peter Gabriel
2012: Esce un documentario di Spike Lee su Bad di Michael Jackson (1987) e conseguente edizione 25th anniversary per l’album.

Tutto questo per chiedervi: siete pronti per cominciare la fuga dalla retromania?

4 thoughts on “Retroscape

  1. Chicco

    Quando una band si riunisce io sento una grande puzza di marcio perché penso che gran parte delle reunion siano solo una necessità di fare cash sfruttando questa nostalgia canaglia.

    Per esempio: la riunione dei Soundgarden è molto sospetta (visto il flop di C. Cornell con gli Audioslave) così come quella dei Rage against the machine (per lo stesso motivo). E dell’eterno tentativo di reunion dei Guns ‘n’ Roses ne vogliamo parlare? Solo marketing…

    Reply
  2. Desperation Mixtape Post author

    Cash e anche per motivi artistici. I Soundgarden per esempio non hanno questo enorme seguito, hanno avuto una parabola piuttosto breve e finita male. Penso sia un tentativo, non so quanto nobile, di riprovarci e vedere se qualcosa di buono ancora c’è’. Fare un album è senza dubbio una scelta coraggiosa, un tour con le greatest hits sarebbe stata la scelta più ovvia. Per Chris Cornell non saprei, certo la parentesi Audioslave non è stata un buon momento ma del resto era musica fuori tempo massimo. I G’n’R ormai sono solo un nome e niente piu’. RIP.

    Comunque è il grande ritorno degli anni ’90 e dei flanellosi…

    Reply
    1. Chicco

      Ok ma spesso ti riunisci, fai un album nuovo e poi (di fatto) fai tour di greatest hits+qualche canzone del nuovo album. No?

      Prendiamo i No Doubt. Magari Gwen Stefani ci guadagna poco o nulla dalla reunion e si diverte anche ma gli altri membri della band sono quasi obbligati a riunirsi se vogliono campare. Anche se vogliono campare di gloria…

      Cmq ho trovato questo post che è legato all’argomento, nello specifico le collaborazioni.
      http://blog.ilgiornale.it/giordano/2012/09/09/il-rock-ha-voglia-di-suonare-insieme/

      Reply
      1. Desperation Mixtape Post author

        spesso ma ormai il tour funziona molto meglio dal punto di vista economico. i soundgarden per esempio hanno pubblicato una raccolta prima e poi iniziato un tour. ci sono comunque eccezioni dove la reunion non è deludente e il disco evita di essere la ripetizione di qualcosa di già sentito o una frettolosa produzione di poco valore.

        comunque si il destino dei comprimari dei no doubt e’ lo stesso degli altri soundgarden (a parte matt cameron che un gruppo per suonare la domenica sera ce l’ha, i pearl jam). in particolare mi immagino il bassista ben sheperd chiamare una notte disperato chris cornell e supplicarlo di fare qualcosa insieme perchè ormai ha finito i soldi per qualsiasi cosa lo facesse tirare avanti.

        gwen stefani aveva già annunciato tempo fa di non voler più fare album da sola. del resto non ha avuto questo successo planetario e non così personaggio da poter andare definitivamente avanti senza intamarrirsi come le altre pseudo-rock front women.

        tutti questi gruppi verranno dimenticati presto compreso il ritorno dei grunge-flanellosi.

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